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ORIENTAMENTI
Il comunicato finale della 63a Assemblea dei Vescovi. Verso
un nuovo cristocentrismo?

2011\ 31 MAGGIO\ Luciano Meddi
Il 27 maggio è stato diramato il
Comunicato Finale della 63a Assemblea Generale dei Vescovi Italiani.
L’Assemblea e il Comunicato era attesi per cogliere le prime linee
di attuazione degli Orientamenti per il decennio. Dalla lettura
integrale del testo si ricavano diverse indicazioni che qui vengono
riassunte in modo schematico.
1. sembra esserci un centro teologico da cui partire per comprendere
la missione della chiesa Italiana in questo periodo. La situazione
religiosa è letta come tempo di “secolarizzazione costituisce la
condizione normale per ciascuno” e tale situazione nasce
storicamente dal “venire meno la fiducia che la singolarità di
Cristo conferisca unità e senso a tutto ciò che è umano…Questa
frattura ha aperto la strada alla privatizzazione della fede e alla
costruzione di alternative culturali all’universalismo cristiano,
sfociate nelle ideologie del Novecento” occorre quindi una pastorale
missionaria “ che individua nel Cristo il principio che ridona
respira a tutto l’umano” (n. 1)
2. più esattamente una rinnovata pastorale cristo-centrata viene
definita come “necessità di contestualizzare l’opera educativa della
Chiesa nel panorama culturale, consapevoli del fatto che è questo il
momento per indicare strade che introducano e accompagnino
all’incontro con Cristo” (n. 2)
3. Non mancano “nelle nostre comunità sperimentazioni stimolanti e
buone prassi, soprattutto nell’ambito dell’iniziazione cristiana dei
bambini e dei ragazzi: un primo obiettivo operativo sarà quello di
una mappatura delle esperienze, che ne consenta una conoscenza più
diffusa in vista del discernimento.” (n. 2)
4. “Accanto alla famiglia, rimane fondamentale il ruolo della
parrocchia. Associazioni laicali, gruppi e movimenti vanno a loro
volta valorizzati, verificandone con puntualità esperienze e
proposte educative” (n. 2)
5. la lettura sociale dei Vescovi ha condiviso “la preoccupazione
per la situazione di precariato lavorativo…l’impegno a investire
energie per formare una nuova generazione di amministratori e di
politici appassionata al bene comune” mentre si riconosce che gli
abusi sessuali dei ministri ordinati sono “causa danni incalcolabili
a giovani vite e alle loro famiglie, cui non cessiamo di presentare
il nostro dolore e la nostra incondizionata solidarietà”. Inoltre i
“Vescovi hanno chiesto con fermezza che le armi cedano il posto alla
diplomazia” per la soluzione dei fatti del nord-africa (n. 3)
trovi il testo completo in
http://www.chiesacattolica.it
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