Catechesi familiare

Narrazione di una esperienza

(a cura di Maria Antonietta Buono)

 

 

 

1.1 1’importanza della presenza dei genitori nella catechesi dei figli.

 

La nostra comunità e in particolare tutti noi catechisti ci siamo resi conto di quanto siano importanti ed influenti i genitori nella vita dei propri figli. I fanciulli che noi contattiamo hanno un’età tra gli 8 e i 10 anni e sono perciò fortemente dipendenti dai genitori e quindi da tutto ciò che dicono e fanno.

 

Questi bambini oltretutto ricevono informazioni da più agenzie (scuola, gruppi sportivi..) che a volte possono in qualche modo disorientarli. Perciò la famiglia in qualche modo dovrebbe avere o essere aiutata ad avere le idee piuttosto chiare quando decide il cammino di preparazione alla prima comunione per i propri figli.

 

Proprio per questo la catechesi che si fa oggi nelle nostre parrocchie tende ad un’educazione globale della persona e non si occupa esclusivamente della sfera religiosa ma investe tutta la persona cercando di educare gli atteggiamenti e i comportamenti del bambino che a volte si scontrano con messaggi di tipo diverso che vengono dati all’interno della famiglia.

 

E’ essenziale perciò che i genitori partecipino attivamente all’educazione religiosa dei figli aiutando noi catechisti a conoscerli più a fondo, a conoscere il loro mondo vitale, perchè gli interventi educativi sia dei genitori sia dei catechisti si integrino a vicenda e possano essere efficaci affinchè la personalità del fanciullo si sviluppi completamente e in armonia con la vita reale. Allora è importante chiarirsi cosa intendano i genitori e i catechisti sull’idea di educazione e in particolare cosa significa per loro educare alla fede.

 

Tutto ciò all’inizio può mettere i genitori in difficoltà perché , in realtà, la nostra forma di catechesi è a loro sconosciuta ( loro non hanno mai fatto catechesi così, i loro genitori non hanno mai partecipato….) e questo tipo di difficoltà li porta ad interrompere il dialogo con i figli in questo particolare ambito.

 

La parrocchia, per questo, offre un servizio per aiutare i genitori durante il cammino di catechesi dei figli durante il quali li accompagna e li sostiene cercando di farli rendere consapevoli che sono loro sempre i primi e più importanti educatori dei propri figli. Tutto questo è di arricchimento per la comunità che così sviluppa sempre più la propria dimensione comunitaria alla luce del vangelo di Cristo.

 

Fare catechesi, anche quella dei fanciulli, fa parte dell’esperienza di fed e di vita ecclesiale (vedi n. 183, cap. X del DB) e lo sarà ancora di più se i nostri figli saranno accompagnati da noi tutti genitori. Questi figli che abbiamo accolto fin dalla nascita possiamo accompagnarli anche nel loro cammino di preparazione alla prima comunione. Questo aiuterà noi adulti-genitori a riscoprire la nostra fede o a rafforzarla o a renderci conto se ci appartiene.

 

 

 

1.2 Cosa è la catechesi familiare.

 

Il modo per realizzare tutto questo ci sembra essere la catechesi familiare.
Questa parola significa : far intervenire direttamente i genitori in parte della formazione catechistica e far fare catechesi in parte nelle proprie case e nel proprio ambiente di vita, gioco, scuola etc…

 

 

 

1.3 Organizzazione della catechesi familiare

 

 

Richiesta

 

Normalmente c’è assenza di richiesta sia da parte della parrocchia sia da parte dei genitori.

 

Il nostro progetto viene offerto comunque a tutti e nasce dal desiderio di curare e farsi più vicini spiritualmente ai propri figli. Diventa un’esigenza propria della catechesi perché aiuta a migliorare i rapporti tra genitori, i figli e la catechista. Inoltre ci permette di essere di aiuto anche alla crescita dei genitori poiché la catechista si impegna ad essere più vicina a loro sia dal punto di vista della crescita spirituale sia umana.

 

Organizzazione e modello generale

 

Si sceglie di non imporlo perché si vuole rendere libero l’altro di scegliere e non c’è educazione alla fede senza libertà. Questo comporta da parte della catechista un maggiore impegno: cercare il contatto personale attraverso telefonate oppure attraverso incontri apparentemente casuali cercando di avere dialoghi un po’ più personali (come stai, la famiglia se si sa di qualche problema particolare, chiedere come va etc..) farsi sentire vicini senza essere invadenti.

 

Tutto questo sta dentro un progetto più ampio: aiutare questi adulti-genitori a scegliere per loro un cammino in un gruppo di catechesi degli adulti, a vivere di più la vita della comunità integrandola con quella di tutti i giorni. I contatti che ci permettono tutto ciò sono quelli dell’iscrizione iniziale e della preparazione della liturgia della celebrazione della prima comunione dei figli.

 

Questo lavoro è in stretto collegamento con l’abilitazione educativa che viene seguita in modo alternato da esperti. Questo perché ci si deve rendere conto che non vi è crescita spirituale senza crescita umana e che non si può chiedere di essere educatori alla fede se non si è prima persone e in questo caso anche genitori.

 

Per favorire lo sviluppo di tutto ciò si potranno organizzare incontri preferibilmente serali tra i genitori e il/la catechista in piccoli gruppi (per esempio 6 persone per volta) per essere in grado di favorire una migliore conoscenza che aiuta a poter curare la crescita globale delle persone.

 

 

 

Problemi che si vivono nell’ambito della catechesi familiare.

 

Un problema che inizialmente si pone è quello della prima conoscenza fra la catechista e i genitori . I genitori possono spesso creare un rapporto di amicizia e anche di intimità con la catechista ma al tempo stesso di timore perché hanno paura di parlare delle questioni religiose, di Dio, di Gesù.

 

Altro problema è la questione del gruppo che non bisogna mai sottovalutare anche nell’ambito della catechesi. Infatti il gruppo non deve essere troppo numeroso poiché l’attenzione dei genitori si può disperdere. Lo stesso se il gruppo è troppo ridotto si può verificare che i genitori temendo dialoghi diretti si intimidiscono. Bisogna sempre avere cura di verificare a quante persone si parla e adeguarsi a loro.

 

 

 

Tipologia dei genitori

 

Certamente gli adulti-genitori che incontriamo hanno diverse caratteristiche di cui terremo conto perchè poi li incontreremo nel piccolo gruppo .

 

Abbiamo il super cattolico chiuso con l’idea fissa sui 10 comandamenti e che tiene in particolare cura la "morale". Ha sempre pensato e agito così.

L’ipercritico che critica ma come? E’ per lo più un individuale esasperato che pone molte domande ma che mai si mette in discussione. La persona sensibile il più delle volte è una colei che ha una sensibilità verso la ricerca umana e religiosa. Si mostra timida , discreta con la paura di non essere in linea con la chiesa ufficiale.Gli immaturi sono coloro che sono umanamente immaturi nel senso più ampio del termine.

 

Teniamo presente che le famiglie che oggi incontriamo hanno notevoli difficoltà organizzative, lavorano entrambi i genitori, hanno più figli, i nonni o altri parenti non vivono vicino a loro etc.., e per questo mostrano disinteresse. Altre volte però possono facilmente diventare scuse perché in realtà gli incontri proposti tengono proprio conto di tutto ciò. Infatti si cercherà , nei limiti del possibile di far scegliere a loro il giorno, l’ora e il luogo che preferiscono.

 

 

Messaggi

 

I messaggi che la comunità adulta vuole dare con questo tipo di catechesi riguardano la consapevolezza che i genitori devono riscoprire il loro ruolo di catechista dei propri figli. Il messaggio del vangelo della conoscenza dell’amore di Dio-Padre attraverso Gesù con la sequela e la trasformazione del mondo attraverso l’impegno sociale. Ancora l’idea di chiesa come comunità che vive il vangelo.

 

 

Struttura degli incontri

 

Gli incontri sono stati pensati in modo da coinvolgere oltre che le catechiste anche i genitori. Per questo i fanciulli incontreranno una settimana la catechista nell’edificio parrocchiale e la settimana successiva nella casa di chi si metterà a disposizione per questo scopo e servizio.

 

Il timore dei genitori è quello di sentirsi inadeguati perché non si sentono preparati .Proprio per questo il primo anno sarà realizzato diversamente . Lo faranno durante una serie di incontri ( circa 10) insieme ad un animatore- catechista nelle proprie case o in parrocchia, in piccoli gruppi (5-6 genitori), per conoscersi, rivedere la propria religiosità, approfondire la fede di Gesù di Nazareth.I ragazzi faranno catechesi solo in parrocchia ogni 15 giorni solo con le catechiste .

 

Inoltre prevede la preparazione della scheda in relazione al cammino che si sta facendo. In genere è composta da tre parti :la prima è per i genitori e serve ad introdurre il tema generale, la seconda e terza parte è per i fanciulli con parti operative da eseguire a casa con i genitori. Molto importante è il momento dell’accoglienza con la preparazione della stanza, il saluto e la conoscenza. Poi c’è la consegna del materiale che viene presentato in modo semplice e proposto tenendo conto del testo di catechesi. L’incontro dovrà avvenire pressappoco così: si accolgono i genitori, ci si saluta, insieme si fa una preghiera iniziale e poi si distribuisce il materiale.

 

Appena opportuno si chiederà come sia andata le schede precedenti, se si sono avute difficoltà e quali gli aspetti positivi.

 

Quindi si passerà al tema del giorno facendo leggere e se è possibile commentare ai genitori stessi brevi brani della scheda che li riguarda. Lo stesso si farà con le schede dei fanciulli . Questo servirà a tranquillizzarli sia al momento sia per il lavoro da svolgere a casa con i figli. A lettura ultimata si fa una preghiera conclusiva, ci si saluta con la data del prossimo incontro.

 

 

Itinerario

 

L’itinerario (per un cammino ipotetico di 2 anni) punterà a curare meglio la crescita globale dell’individuo. Perciò si potrà proporre ai genitori una serie di incontri sull’educazione religiosa alternati ad una serie di incontri sul ruolo educativo dei genitori .

 

Le mete generali che ci proponiamo di raggiungere sono essenzialmente due: superare l’infantilismo religioso, purificare l’immagine di Dio, rendersi conto che la fede non è animismo o provvidenzialismo ma che Dio è chiamata, proposta. L’altra è quella di abilitare i genitori a pregare e a parlare correttamente di Dio con i figli.

 

La catechesi familiare del 1° anno seguirà il tema del testo di catechesi "Io sono con voi" e ci si propone di aiutare i genitori e i fanciulli ad avere una corretta immagine di religione, fede e, quindi, di Dio, a scoprire Gesù presente nella comunità e a riscoprire il proprio battesimo.

 

La catechesi familiare del 2° anno seguirà il tema del testo di catechesi "Venite con me" e ci proporremmo di sostenere i genitori e i fanciulli a vivere il vangelo e ad approfondire il sacramento della riconciliazione e dell’eucarestia.

 

 

Gli esiti

 

Da tutto questo progetto la comunità adulta desidererebbe essere riuscita a rendere più partecipi i genitori e a far aumentare il loro desiderio di partecipazione anche nelle attività che possono sembrare fuori della catechesi come per esempio rappresentazioni, feste, gite.

 

Nasce in alcuni genitori il desiderio a diventare a loro volta nuovi catechisti o ad impegnarsi in altri servizi nella comunità e condurli ad entrare in nuove comunità di base.

 

Ancora e non meno importante è la partecipazione di tutto il territorio fuori della parrocchia .