chiesa in Italia
gli orientamenti per il prossimo decennio

 

“Educare alla vita buona del Vangelo”.

Interventi di don Luciano Meddi al Clero di Benevento.
Giovedi 27 gennaio 2011

Secondo intervento. L’educativo rilegge l’agire pastorale

 

1. crisi della pastorale come crisi educativa?

 

Fin dalla Introduzione il documento, citando Benedetto XVI alla Diocesi di Roma,  mette in evidenza l’esistenza di una “crisi educativa della pastorale”. Una vera crisi di risultati.

  • la poca qualità dei risultati non rimanda solo alle cattive condizioni esterne ma anche ad aspetti non adeguati della pastorale
  • è in crisi la pedagogia dell’oggettivo organizzato da Trento e in primo luogo la pedagogia “dai” sacramenti
  • è necessario passare ad un dispositivo centrato sulla persona (1) la sua libertà  (2) motivata alla accoglienza e interiorizzazione (3) del messaggio

 

2.  Pastorale come educazione: dimensioni e sviluppi

 

La Relazione via dell’evangelizzazione. Le scienze della comunicazione evidenziano la distinzione/complementarietà tra trasmissione e comunicazione. Questa è intesa come interazione e spazio comune. Questo comporta

 

§  riconsiderare il valore del termine “messaggio”

§  Il rapporto affettivo tra educatore e educando e la rivalutazione dei codici non verbali e del meta messaggio (il valore della persona)

§  il passaggio dallo stile comunicativo autoritario, centrato sulla verità delle cose, a quello della ricerca comune, del viaggiare insieme e quindi di arricchimento reciproco delle diverse interpretazioni

§  il passaggio dalla unicità di proposta alla personalizzazione secondo i bisogni specifici cioè pluralità di percorsi

§  premettere alla comunicazione la attenzione alla motivazione di apprendimento

 

La Integrazione dei soggetti e delle azioni educative. Il passaggio dall’oggettivo al soggettivo (persona) mette in luce una serie di sviluppi che passano sotto la voce di “pastorale integrata”. Questo comporta:

 

§  il passaggio da catechista a animatore-educatore in modo che si dia una risposta “globale” a tutte le  dimensioni della crescita dei ragazzi e degli adulti: il capire, l’aderire e essere capaci di vivere.

§  pensare le attività come percorsi educativi cioè integrati tra parola-liturgia-carità- cultura-tempo libero attraverso la metodologia dei progetti unitari.

§  il sostegno dei soggetti deboli: i genitori; attraverso la doppia abilitazione: alla educazione e trasmissione del linguaggio (alfabetizzazione) religiosa. Importante la sarà la visita alla famiglia e la Scuola Genitori.

§  ripensare un rapporto nuovo con il territorio e le sue agenzie educative o di tempo libero attraverso una riflessione educativa anche con gli assessorati alle politiche giovanili.

 

Integrazione fede e vita come compito del processo educativo-pastorale. L’integrazione più importante è quella che si aiuta a realizzare dentro la persona. Integrazione in se stessa e integrazione con la fede. Questo processo è il cuore del passaggio all’educativo. Questo comporta:

 

§  rielaborare la proposta di fede in riferimento alla costruzione del personale progetto di vita che a sua volta chiede due capacità: la chiarezza sulla personale scala di valori (1) ma anche lo sviluppo della capacità decisionale della persona e di una adeguata visione di sé (2).

§  una persona integrata con se stessa può accogliere la fede come “principio unificante” come “motivazione! (DB 52) di tutto l’agire umano. Questa integrazione è favorita dalla qualità della posposta del Vangelo (un messaggio che sia significativo)  e un luogo dove si possa farne esperienza (vere comunità di pratica).

 

Riconsiderare i momenti generali della SEE. La chiesa da sempre possiede un Sistema Educativo Ecclesiale che tuttavia ha bisogno di essere ripensato a partire dal primato della persona via della chiesa.

 

  • gli itinerari esistenti: anno liturgico, progetto catechistico italiano, progetto culturale, Iniziazione Cristiana in stile catecumenale, rituali delle tappe sacramentali. Ma anche i nuovi itinerari di Associazioni e Movimenti…
  • gli itinerari esistenti sono troppo sbilanciati sulla formazione post-battesimale e suppongono una evangelizzazione che non c’è.

Riorganizzare la pastorale secondo 4 direttrici o macro itinerari. In conseguenza di quando detto sarà utile ripensare l’offerta educativa della chiesa secondo  4 momenti teologico-pastorali e educativi

 §  proporre e trasmettere:

§  socializzare

§  iniziare e interiorizzare

§  verso la maturità

 

  

3. Ripensamento futuro della pastorale

A sua volta il capitolo La Chiesa comunità educante ci ricorda i vecchi e i nuovi luoghi e agenzie educative da rileggere, a mio avviso, secondo le indicazioni generali sopra descritte. Potrebbe essere questo un compito dei prossimi anni.  I Vescovi lasciano trasparire, inoltre, che si dovrà mettere mano alla “riscrittura” dei sussidi. Tutto lascia pensare che si riferisca innanzitutto ai Catechismi.

Indicazioni per l’approfondimento

Cencini A.-Manenti A., Psicologia e formazione. Strutture e dinamismi, Edb, Bologna  1985

Meddi L., Diventare educatore. Introduzione alla psico-pedagogia, Paoline, Roma  1989

Sovernigo G., Educare alla fede. Come  elaborare un progetto, Edb, Bologna  1995

Barghiglioni E. e M.-Meddi L., Il futuro della Parrocchia. Guida alle trasformazioni necessarie, Paoline, Milano  2006

Meddi L. (a cura di)-Associazione Italiana Catecheti, Formazione e comunità cristiana. Un contributo al futuro itinerario, Urbaniana University Press,  Roma  2006

Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana (a cura di), La sfida educativa. Rapporto-proposta sull'educazione,  Laterza, Roma-Bari  2009

Servizio nazionale per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana, L' "emergenza educativa". Persona, intelligenza, libertà, amore. IX Forum del Progetto Culturale, Edb, Bologna  2010
Meddi L.-D’Angelo A.M., I nostri ragazzi e la fede. L'iniziazione cristiana in prospettiva educativa, Cittadella editrice, Assisi  2010